Mano a mano che approfondivo i miei studi sul trattamento delle problematiche del pavimento pelvico (se hai dei dubbi o delle curiosità puoi leggere il primo articolo che ho pubblicato, che parla proprio di quello) mi sono resa conto che c’era un grande vuoto nella formazione che stavo seguendo, che riguardava l’ambito sessuale.
Tutta l’area del bacino e del pavimento pelvico è strettamente connessa, sia dal punto di vista fisico e biologico che psicologico, con il benessere sessuale e la sessualità.
Ti faccio un esempio: da qualche tempo hai continue perdite urinarie e questo ti porta a sentirti sempre a disagio con te stessə e ad evitare l’intimità con le altre persone. Oppure provi dolore durante i rapporti sessuali o non riesci a raggiungere un’erezione adeguata o non riesci a raggiungere l’orgasmo. Hai subito un intervento chirurgico nell’area pelvica e non sai più da dove ricominciare con la sessualità.
Accidenti, molte delle persone che vengono da me per problemi del pavimento pelvico hanno sicuramente problemi con la sessualità (anche chi non ha problemi di pavimento pelvico, a dire il vero) e non ne parliamo, allora devo correre ai ripari!
E mi iscrivo alla mia prima formazione per diventare consulente sessuale.

Consulenza sessuale: cos’è e come funziona?
Le persone che vengono in consulenza sessuale non sanno cosa aspettarsi, è una cosa nuova, c’è anche tanto timore al pensiero di parlare di temi così intimi.
Ma non ti devi preoccupare: la consulenza sessuale (o sessuologica) è uno spazio di ascolto, uno spazio sicuro in cui hai la libertà di parlare e di esprimerti come meglio ti senti, senza forzature, della tua parte più intima.
Lo scopo è quello di aiutarti a capire se c’è un problema nella tua sfera sessuale, parlarne insieme, senza forzature, e darci insieme un obiettivo per farti vivere al meglio la tua sfera intima, che tu la voglia vivere da solə o in compagnia.
Il sintomo sessuale che una persona presenta non è solo un sintomo legato all’aspetto sessuale in senso stretto, non si manifesta solo nel momento in cui decidiamo di vivere l’intimità ma è un sintomo che si manifesta anche sul corpo, sull’identità e sulle relazioni.
Se tu non riesci a vivere bene la tua sessualità, questa difficoltà si ripercuoterà su molti ambiti della tua vita. Hai presente quando ad una persona che mostra molto nervosismo si dice che “non scopa abbastanza”? Ecco, detta così è molto riduttivo e non è nemmeno un concetto corretto ma rende l’idea di quanto il non poter vivere la propria sessualità liberamente e come si vorrebbe possa ricadere nella vita non intima.
L’obiettivo del counseling sessuologico (possiamo chiamare anche così la “consulenza sessuale”) è quello di creare uno spazio dove tu puoi parlare liberamente, trovare le parole giuste e avere la possibilità di dare un nome a ciò che senti e vivi, in totale sicurezza e senza giudizio.
All’interno di questo spazio puoi imparare a conoscerti meglio, imparare cose nuove sulla tua sessualità e il modo di viverla o su come vorresti vivere, apprendere nuove forme di comunicazione e di relazionarti con le persone partner.
È uno spazio che puoi vivere da solə ma anche con lə personə partner, se la problematica sessuologica si presenta anche nella relazione.
Indipendentemente dal problema che la persona mi porta in consulenza, quello che faremo insieme è proprio un percorso per aiutare la persona a vivere al meglio la sua sessualità.
A seconda della problematica potrebbe bastare una sola seduta o un percorso vero e proprio, più o meno lungo.
Saranno sempre le tue esigenze e le tue possibilità a guidarci nel percorso, io non ti imporrò mai nulla che tu non voglia o non possa fare.
Quali problematiche si affrontano più spesso in consulenza sessuale?
Essendo specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico le consulenze che svolgo maggiormente sono legate alla risoluzione del dolore sessuale.
Dolore sessuale, vulvodinia e deficit erettile
Una persona che ha difficoltà ai rapporti, in presenza di dolore o di un deficit erettile (ti porto 2 problematiche diverse per ricordarti sempre che le problematiche sessuologiche sono trasversali tra i sessi e le identità di genere) ha bisogno di un supporto sessuologico per riuscire a vivere comunque al meglio la propria sessualità al di là delle difficoltà fisiche.
Ad esempio, se non riesco ad avere rapporti sessuali penetrativi, dovrò trovare il modo di avere una vita sessuale soddisfacente a prescindere dal mio problema.
Se sono una persona con vulva che soffre di vulvodinia, potrò comunque vivere la sessualità in altri modi.
Allo stesso tempo, durante il percorso di riabilitazione del pavimento pelvico per persone con vulva, capire perché il mio corpo reagisce in un certo modo agli stimoli tattili e sessuali, perché non mi permette di vivere senza dolore, lavorare sul mio senso di colpa nel poter avere rapporti penetrativi, mi aiuterà a vivere al meglio il rapporto con la persona partner.
Se sono una persona con pene con un deficit erettile di origine emotiva/psicologica: potrò lavorare sulla parte emotiva che mi ha portato a manifestare questo sintomo, potrò lavorare su nuove modalità di ricevere e dare piacere (attenzione spoiler: per dare piacere non è necessario usare il pene), sul dare un nuovo significato al mio pene, trovare modi per vivere con meno ansia il mio sintomo.
Calo del desiderio, cambiamenti del corpo e stress
Spesso le problematiche sessuologiche sono dovute a problemi di calo del desiderio, ad esempio all’interno di una coppia dopo la nascita di figlə, o perché si sta insieme da tanti anni e servono nuovi stimoli per ritrovare il desiderio, o perché il nostro corpo è cambiato e fatichiamo ad accettarlo.
Una persona che ha partorito da poco può vivere il cambiamento del proprio corpo come un ostacolo alla propria sessualità; avere una nuova persona che dipende completamente da te può distogliere la tua attenzione dalla persona partner e questo ricade sulla vostra vita di coppia.
Poterne parlare liberamente in uno spazio sicuro in consulenza aiuta a migliorare la comunicazione e aiuta a trovare nuove modalità di vivere la sessualità.
E adesso ti dico questa cosa a cui forse non hai mai pensato: hai appena subito un intervento chirurgico che ti impedisce di assumere determinate posizioni durante i rapporti. Anche questo può andare ad influenzare il tuo benessere sessuale. Durante la consulenza sessuale posso darti indicazioni su come fare “variazioni sul tema” per tornare a vivere serenamente.
Stessa cosa vale per i periodi di forte stress, che inibiscono la libido.
Kink, BDSM e sessualità atipica
La mia formazione mi permette anche di aiutare le persone che vogliono riuscire a vivere la loro sessualità in modo completo, come chi vuole esplorare una sessualità atipica (kink, BDSM) e anche per chi vuole modificare il proprio stile relazionale: la formazione che ho fatto negli anni e che continuo a fare mi permette infatti di poter affrontare tutti gli aspetti della sessualità umana, anche i meno frequenti.

Quando la consulenza sessuale non basta: il lavoro con altri professionisti
Una cosa molto importante che devi sapere è che la consulenza sessuale non è psicoterapia e nemmeno medicina: nel caso io mi rendessi conto che la tua problematica è di origine traumatica e il mio counseling non bastasse o non fosse adeguato al tuo bisogno, ti invierei a qualcunə di specializzato.
Cosa significa? Se la tua problematica è di origine medica, ti manderei da unə specialista in ginecologia, urologia, andrologia o medicina generale, a seconda del problema.
Se invece il tuo problema fosse di origine psicologica, ad esempio dovuto ad un trauma, ti manderei da unə psicoterapeuta-sessuologə.
Cosa succede durante una consulenza sessuale?
Nella consulenza sessuologica non parleremo solo del tuo problema ma anche di chi sei tu: conoscere che tipo di educazione hai avuto riguardo al sesso, che credenze ti hanno trasmesso in famiglia (si parlava di sesso o era un argomento tabù?), sapere come vivi la sessualità da solə o con le altre persone possono essere informazioni molto importanti per affrontare la tua problematica.
Ricordati che qualsiasi domanda io ti farò sarà solo per inquadrare al meglio te e il tuo sintomo e non avrà mai lo scopo di avere informazioni “pruriginose” sulla tua sessualità.
Non ti forzerò mai a parlare di cose di cui non ti senti di parlare, potrai utilizzare il linguaggio che ti fa sentire più a tuo agio e potrai dirmi in ogni momento “basta, non me la sento di parlare di questo argomento adesso”.
Seguiremo i tuoi modi e i tuoi tempi.
Sono molto importanti anche questi “blocchi” che mi porterai per inquadrare tutto al meglio e aiutarti nel miglior modo possibile. Quindi non avere paura né a parlare né a stare in silenzio.
Gli obiettivi del tuo/vostro percorso li definiremo insieme e ogni tanto ci fermeremo per capire a che punto siamo, se li abbiamo raggiunti e/o se li dobbiamo ridefinire.
Consulenza sessuale di coppia: come funziona?
Come ti ho già spiegato, faccio anche consulenze di coppia (o più, nel caso di relazioni non monogame).
Le difficoltà principali che si incontrano nelle relazioni sono dovute a difficoltà di comunicazione, anche nelle coppie che stanno insieme da anni: se una delle 2 persone scopre che vorrebbe attuare nuove pratiche erotiche-sessuali e ha paura a dichiararle alla persona partner per paura di essere giudicata, ecco che la consulenza sessuale può venire d’aiuto.
Vuoi un esempio? Quando è uscito il libro sulle 50 sfumature di diversi colori, molte persone si sono incuriosite sulle pratiche BDSM, avrebbero voluto sperimentare ma non sapevano come dirlo alla persona partner. In effetti è comprensibile non sapere come dire all’altra persona “vorrei provare a provocarti dolore/vorrei provare il dolore” se questa cosa non è mai stata vissuta e conosciuta prima. Ecco che la consulenza sessuale può aiutare a trovare un canale comunicativo per questo tipo di situazioni.
Lo stesso discorso vale per mille altre problematiche.
Nei percorsi che coinvolgono più persone è fondamentale mettere in chiaro una cosa: alcune sedute verranno svolte insieme ma altre sedute devono essere svolte individualmente, in modo che tutte le parti in causa possano sentirsi libere di parlare ed esprimersi liberamente con me.
Quello che una persona mi dice durante la sua consulenza individuale è coperto dal segreto professionale e io non posso rivelarlo all’altra persona, se non concordato insieme.
Ad esempio: se mi dici che hai tradito la tua persona partner, io non glielo dirò.

Una consulenza sessuale LGBTQIA+ e kinky-friendly
Quando ho finito la mia prima formazione in consulenza sessuale ho sentito che non c’era stata tutta una parte di formazione su una parte consistente delle persone che si rivolgono a me, tutte quelle persone che non fanno parte del cosiddetto “gruppo maggioritario”, tutte quelle persone che non si riconoscono in un orientamento sessuale etero, che non si riconoscono in un genere cis, che non si riconoscono in uno stile relazionale monogamo e che hanno una sessualità non convenzionale.
Da sempre, nella mia vita e nel mio lavoro, mi sono impegnata per fare sentire ogni persona accolta e non discriminata.
In ambito sanitario le persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ e tutte le persone che non vivono la loro vita in modo etero-cis-mono-normativo (sì, ti sembrano parole strane ma un giorno ne parleremo in un altro articolo) subiscono spesso discriminazioni da personale sanitario non adeguatamente formato su questi temi.
Nel mio studio troverai preparazione, ascolto e accoglienza, a prescindere da chi sei.
Il master che sto frequentando ora, in Sessuologia Clinica presso l’Università Bicocca di Milano, ha proprio lo scopo di prepararci ad affrontare ogni tipo di sessualità (puoi vedere qui).
Il mio approccio è anche kinky-friendly, perché è importante che anche le persone che vivono la loro sessualità in modo non convenzionale possano trovare uno spazio di ascolto e di confronto su eventuali dubbi e difficoltà.
Lo stesso vale per le persone che vivono uno stile relazionale non monogamo (non-monogamie consensuali, poliamore, relazioni aperte, anarchia relazionale…) o che vogliono intraprendere questi approcci relazionali.
Tutti i percorsi che ho frequentato e che frequento non fanno che certificare anni di studi personali di approfondimento sulla sessualità a 360°.

Consulenza sessuale online e a Reggio Emilia
Le consulenze sessuali possono essere svolte sia in presenza che online.
Per prenotare un appuntamento puoi chiamarmi o scrivermi al numero 353 4783484 o tramite la piattaforma MioDottore.