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Quando rivolgersi a una fisioterapista del pavimento pelvico?

Riabilitazione pavimento pelvico donna Reggio Emilia Dott.ssa Glenda Baraldini

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Si sente parlare di pavimento pelvico in ogni contesto: per la gravidanza, per lo sport, per l’età, per qualsiasi cosa. Ma qualcuno ti ha mai spiegato esattamente cos’è il pavimento pelvico, a cosa serve e a che problemi può andare incontro?

Una delle domande che le persone mi rivolgono è proprio: “Ma io come faccio a capire se ho un problema al pavimento pelvico?”.

Eccomi che corro in tuo aiuto con questo articolo che ti spiegherà cos’è, a cosa serve e come capire se hai bisogno di prendertene cura in un modo migliore.

Consulente sessuale Reggio Emilia Dott.ssa Glenda Baraldini

Che cos’è il pavimento pelvico e a cosa serve?

Parliamo un po’ di anatomia e di fisiologia.

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce e legamenti che svolgono alcune funzioni fondamentali:

  • sostengono gli organi pelvici e impediscono loro di uscire dal bacino (prolasso);
  • si occupano di controllare la continenza urinaria, di gas e feci: in pratica, ci fanno fare la pipì quando la dobbiamo fare e non ce la fanno fare quando non la dobbiamo fare, e stessa cosa per gas e feci;
  • hanno un importante ruolo sulla funzione sessuale, non solo intesa come procreazione ma anche per il piacere sessuale;
  • hanno un ruolo fondamentale nella gestione delle pressioni interne all’addome, lavorando in coordinazione con la respirazione e il diaframma;
  • hanno un ruolo molto importante anche dal punto di vista posturale.

Fin qui tutto chiaro?

Il pavimento pelvico riguarda solo le donne?

Bene, ora ti faccio io una domanda: secondo te il pavimento pelvico riguarda solo le donne o riguarda anche gli uomini?

Se hai notato, io non ho specificato se riguarda solo una parte della popolazione perché il pavimento pelvico lo hanno tutte le persone e tutte le persone possono avere problemi di pavimento pelvico.

Come è fatto il pavimento pelvico?

Ma torniamo a come è fatto e a come lavora.

I muscoli, le fasce e i legamenti del pavimento pelvico sono ancorati, si attaccano, alle ossa del bacino e della colonna vertebrale, motivo per cui queste parti vanno sempre valutate e trattate all’interno di un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

In questa sede ci interessa parlare soprattutto dei muscoli: il pavimento pelvico presenta 3 strati di muscoli che vanno da uno strato più esterno, che puoi valutare e toccare già dall’esterno del tuo bacino, a uno strato più interno che si può toccare solo dall’interno, attraverso una visita come quella ginecologica o proctologica.

La parte più esterna di questi muscoli la puoi andare a vedere anche tu (è coperta dalla cute ma puoi comunque sentirla e toccarla): immagina che vada a creare come un’amaca che parte dal tuo pube e arriva fino al coccige, e si espanda anche lateralmente tra i 2 ischi (le 2 ossa che “pungono” e che si appoggiano quando sei su una sedia), e la possiamo immaginare con la forma di un rombo.

Tutti questi muscoli hanno ognuno una forma specifica a seconda della funzione che devono assolvere, non sono fatti tutti nello stesso modo e non fanno tutti la stessa cosa, anche se lavorano tutti insieme per gli stessi scopi.

Non ci interessa conoscere i nomi dei muscoli in questa sede (né mai) ma ci interessa capire come funzionano.

Muscoli del pavimento pelvico

Come funziona il pavimento pelvico?

Tutti questi muscoli lavorano costantemente per impedirci di essere incontinenti e questo significa che mantengono un’attività durante ogni momento della nostra giornata e della nostra vita.

In particolari situazioni, però, devono riuscire a rilassarsi o a contrarsi di più:

  • quando vai in bagno per fare la pipì o la cacca, la muscolatura deve smettere di opporre resistenza, rilassarsie permetterti di far uscire l’urina o le feci, oppure rilassarsi per permetterti di vivere al meglio un rapporto sessuale;
  • quando fai degli sforzi, come tossire, ridere, correre, saltare, o durante un orgasmo, cioè tutte quelle attività che comportano una contrazione della muscolatura addominale, il pavimento pelvico deve contrarsi ancora di più per impedire che l’aumento della pressione intra-addominale faccia perdere continenza (in pratica, che ti esca pipì, gas o feci durante gli sforzi).

Tutto chiaro fino a qui?

Spero di sì, ma tieni presente che tutte queste cose te le spiego durante le nostre sedute di riabilitazione del pavimento pelvico perché è molto importante che tu sappia come funzioni per poter svolgere al meglio il nostro percorso insieme.

Quando rivolgersi ad una fisioterapista del pavimento pelvico?

Ora veniamo a quando rivolgersi ad una fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico e perché:

  • ogni volta che tossisci, starnutisci o ridi perdi qualche goccia (o più) di pipì;
  • quando fai certi esercizi in palestra come salti, pesi, corsa o squat perdi qualche goccia (o più) di pipì;
  • quando vai in bagno fai fatica a fare la pipì o la cacca, devi spingere e devi stare lì qualche minuto per riuscirci;
  • devi correre in bagno velocemente appena hai lo stimolo, altrimenti te la fai addosso;
  • hai subito un intervento di prostatectomia;
  • hai dolore all’inserimento dell’assorbente interno o della coppetta mestruale oppure proprio non riesci;
  • hai dolore alla penetrazione, anche solo di un dito, e non riesci più a vivere serenamente i rapporti sessuali;
  • hai problemi di erezione, di mantenimento della stessa o a raggiungere l’orgasmo (a meno di altre problematiche di natura medica o psico-sessuologica);
  • hai problemi di sensibilità durante i rapporti e ti sembra di sentire troppo poco;
  • stai andando in menopausae senti che il tuo corpo reagisce diversamente;
  • hai dolori mestruali invalidanti, che ti costringono a letto per il dolore e condizionano la tua vita;
  • stai affrontando una gravidanzae vuoi sapere se va tutto bene e vuoi prepararti al meglio al parto;
  • hai fatto interventi che coinvolgono l’area pelvica, come un’isterectomia;
  • hai qualsiasi problematica dell’area pelvica che non ti faccia più vivere serenamente la tua vita e te la condizioni al punto di impedirti di viverla appieno.

Come si svolge il primo incontro per il pavimento pelvico?

Nel primo incontro insieme ti chiederò di raccontarmi i tuoi sintomi, i tuoi problemi di salute passati e presenti, se hai subito interventi chirurgici o traumi importanti, e analizzeremo insieme anche il tuo stile di vita.

Ti spiegherò tutto quello che ti ho già raccontato qui sul pavimento pelvico, la sua anatomia, la sua funzione e potrò rispondere alle tue domande e alle tue curiosità.

Ti spiegherò come si svolgerà la visita approfondita del pavimento pelvico, in modo che tu possa decidere consapevolmente se farla o no.

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Come si svolge la valutazione del pavimento pelvico?

La valutazione del pavimento pelvico è un insieme di manovre attraverso le quali valuto la tensione dei tuoi muscoli e come lavorano (se sono forti o deboli, per dirla semplice).

Questo tipo di valutazione è importante per avere un quadro completo della tua situazione, ma non obbligo nessuna persona a farla se non se la sente.

Consenso e sicurezza durante la valutazione

Per me è fondamentale che tu esprima il tuo consenso alla visita in modo consapevole e senza forzature: se per un qualsiasi motivo tu non volessi fare la visita completa, io non te la farò.

In tal caso ci mancheranno delle informazioni ma potremo comunque portare avanti il nostro percorso.

Anche nel caso tu mi dessi il consenso alla visita, in qualsiasi momento potrai revocarlo senza problemi.

Per me è molto più importante sapere che ti senti al sicuro lì con me che tutto il resto.

Perché valuto tutto il corpo e non solo il pavimento pelvico?

La valutazione successiva non sarà solo una valutazione del pavimento pelvico ma una valutazione di tutto il tuo corpo: il bacino e il pavimento pelvico si trovano al centro del nostro corpo, ricevono influenze dal basso, dagli arti inferiori, e dall’alto, dalla colonna vertebrale.

Non tenere conto di come sei fattə in tutta la tua totalità e interezza non ci permette di lavorare al meglio delle nostre possibilità.

Valuterò inizialmente la tua postura, la tua colonna vertebrale, i tuoi arti inferiori e il tuo bacino e, solo successivamente, il tuo pavimento pelvico.

La valutazione del pavimento pelvico vera e propria parte dalla valutazione della muscolatura esterna per poi arrivare a quella interna: ti spiegherò passo a passo quello che sto per fare, in modo che tu mi possa dire se posso continuare o no.

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Cosa succede dopo la valutazione?

Alla fine di tutta la valutazione ti spiegherò cosa ho riscontrato e decideremo insieme come andare avanti nel nostro percorso: quello che faremo è un percorso che si svolge in collaborazione, tu sarai parte attiva tanto quanto me, se non di più.

La tua completa conoscenza della situazione e la condivisione del percorso da affrontare sono fondamentali per un buon raggiungimento dei nostri obiettivi.

Valutazione del pavimento pelvico a Reggio Emilia

Se vuoi venire a fare una valutazione del pavimento pelvico per capire se tutto funziona bene mi trovi nel mio studio a Reggio Emilia.

Per prenotare un appuntamento puoi scrivermi al numero 353 4783484 o tramite la piattaforma MioDottore.

Per venire da me non serve la prescrizione medica (ma posso indirizzarti ad una visita specialistica se lo ritengo opportuno) e la fattura è detraibile fiscalmente.

Se hai qualche dubbio possiamo anche concordare un colloquio telefonico gratuito in cui cerchiamo di capire se posso esserti utile.

Uno spazio sicuro e inclusivo per ogni persona

Ogni persona può accedere al mio studio e sentirsi al sicuro, indipendentemente da sesso assegnato alla nascita, identità di genere, orientamento sessuale e stile di vita (relazionale e sessuale).

Nel mio studio sono ben accolte anche persone con identità non binaria, trans o intersex: per me ogni persona vale e ha il diritto di essere accolta in uno spazio sicuro dove poter essere se stessa in completa serenità.

Riabilitazione pavimento pelvico Reggio Emilia
FAQ

Domande frequenti

Il pavimento pelvico riguarda solo le donne?

No. Il pavimento pelvico è presente in tutte le persone e può presentare problematiche indipendentemente dal sesso biologico o dall’identità di genere. Anche uomini, persone trans, non binarie e intersex possono aver bisogno di una valutazione o di un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

Può essere utile farlo in presenza di perdite urinarie, difficoltà nella minzione o nell’evacuazione, dolore pelvico, dolore durante i rapporti, problemi di sensibilità o di funzione sessuale, dopo alcuni interventi chirurgici, durante gravidanza, post parto o menopausa e, più in generale, quando una problematica dell’area pelvica condiziona la tua quotidianità.

No. La valutazione parte dall’osservazione del corpo nel suo insieme e dalla muscolatura esterna. L’eventuale valutazione interna viene spiegata prima di essere effettuata e viene svolta soltanto con il tuo consenso. Se non te la senti, il percorso può comunque proseguire con le informazioni a disposizione.

Sì. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento. Se durante la visita non ti senti più a tuo agio o non vuoi proseguire con una determinata parte della valutazione, puoi dirlo e ci fermeremo.

No, non è necessaria una prescrizione medica per prenotare una valutazione fisioterapica del pavimento pelvico. Se durante il percorso riterrò utile un approfondimento specialistico, potrò consigliarti di rivolgerti alla figura professionale più appropriata.

Autrice
Dott.ssa Glenda Baraldini fisioterapista e osteopata inclusiva lgbtqia+ reggio emilia
dott.ssa Glenda Baraldini

Fisioterapista, osteopata e consulente sessuale a Reggio Emilia

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Hai dubbi sul tuo pavimento pelvico?

Se riconosci uno o più dei segnali di cui abbiamo parlato, oppure vuoi semplicemente capire meglio come sta funzionando il tuo pavimento pelvico, possiamo partire da una valutazione.
Nel primo incontro avremo il tempo di parlare di quello che stai vivendo, chiarire i tuoi dubbi e capire insieme quale percorso può essere più adatto a te.
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Glendasplaining

/glɛn.daˈsplɛi.niŋ/

sostantivo, rigorosamente non accademico

L’arte di spiegare cose sul corpo, sul pavimento pelvico e sulla sessualità in modo chiaro, diretto e senza giudizio.

Nasce dall’unione di Glenda e explaining: perché ci sono argomenti di cui spesso si parla troppo poco, troppo male o con un numero decisamente eccessivo di paroloni.

Glendasplaining è il mio spazio per fare chiarezza, sfatare falsi miti e rispondere a quelle domande che magari hai sempre avuto ma non hai mai saputo a chi farle.

Niente lezioni dall’alto.
Solo cose spiegate bene.