Il mio profilo professionale a volte può confondere.
Molte persone mi contattano perché sono osteopata, altre perché sono fisioterapista e spesso proprio chi mi chiama non sa la differenza tra le due professionalità, ma sceglie in base al “sentimento”, a una narrazione sull’una o sull’altra specializzazione che può non essere corretta.
Facciamo un po’ di chiarezza.
Entrambe sono professioni sanitarie. L’osteopatia ha avuto questo riconoscimento solo da poco, mentre la figura də fisioterapista lo è ormai da decenni.
La figura də fisioterapista si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione delle funzioni motorie e della mobilità compromesse da traumi, interventi chirurgici o malattie.
Lə fisioterapista che si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico ha conseguito una specializzazione in questa branca e può occuparsi del trattamento di tutte le problematiche del pavimento pelvico.
L’osteopata, fino a pochissimi anni fa, era una specializzazione post-laurea, non normata e quindi non tuttə lə osteopati hanno la stessa formazione.
Ma c’è una cosa importante da sapere: chi è osteopata e non ha una pregressa laurea sanitaria non può fare manovre interne.
Osteopata o fisioterapista: quali sono le principali differenze?
Lə fisioterapista si occupa della riabilitazione, quindi del recupero di una funzione persa.
Se hai problemi di incontinenza, dolore ai rapporti, stipsi ecc. puoi vedere in un precedente articolo quali sono le problematiche legate al pavimento pelvico.
In questi casi, rivolgiti a una fisioterapista specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico, come me.
L’osteopata invece, per profilo professionale, può occuparsi solo di prevenzione e non ha competenze di riabilitazione: si occuperà, attraverso il suo trattamento manuale, di andare a togliere tutte le restrizioni di movimento a livello micro-articolare e fasciale e riportare il corpo al suo equilibrio.
Quindi non può riabilitarti, non ha competenze di recupero della funzione e non può fare manovre interne.

Come lavora lə fisioterapista nella riabilitazione del pavimento pelvico?
Nella riabilitazione del pavimento pelvico, come ho già detto, l’obiettivo è il recupero della funzione persa.
Lə fisioterapista che se ne occupa farà una valutazione del pavimento pelvico sia dal punto di vista della componente ossea, cioè il bacino, che muscolare.
Per quanto riguarda la componente ossea, andrà a valutare la postura della persona ed eventuali blocchi della mobilità.
Per la parte muscolare, si deve valutare lo stato dei muscoli: com’è il loro tono, se è troppo o se è poco, la loro capacità di contrazione e rilassamento e la loro resistenza allo sforzo.
Lə fisioterapista potrà avvalersi di strumenti come il biofeedback, l’elettrostimolazione e altre attrezzature elettromedicali utili per la riabilitazione.
Ti insegnerà degli esercizi per favorire il recupero dal tuo problema, veri e propri esercizi terapeutici.
Non quello che fai a Pilates, insomma.
Come lavora l’osteopata nell’area pelvica?
L’osteopata, attraverso la sua valutazione manuale, cercherà le restrizioni di mobilità, i cosiddetti “blocchi”, nel micro-movimento articolare e fasciale del bacino, ma anche di tutto il resto del corpo, tenendo in considerazione che il corpo è un tutt’uno e che quello che capita in una zona del corpo può influenzarne anche altre a distanza.
Non fa una vera e propria valutazione posturale, ma va a guardare l’assetto corporeo generale.
Dal punto di vista dell’area pelvica, andrà a valutare nello specifico il bacino e la parte fasciale, per valutare la mobilità degli organi interni.
Hai letto l’articolo in cui spiego che cos’è l’osteopatia ginecologica?
Fisioterapia del pavimento pelvico e osteopatia: le differenze in sintesi
Le differenze tra questi due tipi di approcci sono tutte queste. In pratica, lavorano su piani e con obiettivi diversi:
- la fisioterapia e la riabilitazione lavorano per il recupero della funzione, l’osteopatia per il recupero dell’equilibrio delle strutture e di tutto il corpo;
- il tipo di valutazione è diverso perché è effettuato su piani diversi, con un’ottica diversa e una manualità diversa;
- lə fisioterapista può fare una valutazione interna, l’osteopata no;
- la stessa cosa vale per le tecniche di trattamento;
- lə fisioterapista ti insegnerà esercizi terapeutici per il recupero della funzione, l’osteopata no;
- lə fisioterapista si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione delle funzioni viscerali, l’osteopata di prevenzione e di ridare equilibrio al corpo.
Come scegliere tra osteopata e fisioterapista?
La scelta də professionista che fa per te dipende dai tuoi bisogni e dalla tua problematica.
Se hai una problematica del pavimento pelvico sarà necessario rivolgerti a unə fisioterapista specializzatə in riabilitazione del pavimento pelvico.
Il trattamento osteopatico può essere coadiuvante del percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

Il mio approccio integrato tra fisioterapia e osteopatia
Nella mia pratica quotidiana, possedendo entrambe le professionalità, le utilizzo integrando l’una all’altra, a seconda delle necessità della persona che si rivolge a me.
La possibilità di utilizzare sia la fisioterapia che l’osteopatia mi permette di poter dare un servizio migliore alle persone perché mi permette di non tralasciare nulla su nessun piano di trattamento.
Anche la valutazione che faccio alla persona che viene da me per un problema di pavimento pelvico è integrata dalle due professionalità.
Poter vedere davvero il corpo in tutto il suo insieme mi dà la possibilità di notare anche le piccole sfumature del corpo della persona ed essere più efficace e più efficiente nel trattamento.
Quando rivolgersi a unə fisioterapista del pavimento pelvico e quando a unə osteopata?
Se hai un problema relativo al pavimento pelvico devi rivolgerti a unə fisioterapista specializzatə in riabilitazione del pavimento pelvico.
Se hai solo un problema di dolore all’area pelvica, allora può avere senso che tu ti rivolga a unə osteopata, che eventualmente valuterà se mandarti da qualcunə con competenze più adeguate al tuo problema.
Se vuoi prenotare una prima visita con me potrò aiutarti a sciogliere ogni dubbio sul tipo di percorso più adatto per te.
A mia volta ti consiglierò di effettuare una visita specialistica, ginecologica, fisiatrica, urologica o andrologica, se lo riterrò opportuno, in base ai tuoi sintomi e alla mia valutazione.