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Aprire la coppia: comunicazione, accordi e gelosia nelle relazioni non monogame

Aprire la coppia comunicazione, accordi e gelosia nelle relazioni non monogame

Tabella dei Contenuti

Come ti dicevo, all’interno delle relazioni non monogame consensuali abbiamo tre capisaldi: la comunicazione, il consenso informato e la gestione della gelosia.

Abbiamo una comunicazione aperta, quindi dove parleremo sempre dei nostri bisogni, dei nostri limiti, dei sentimenti che proviamo per evitare malintesi.

Abbiamo il consenso informato, dove ogni persona accetta liberamente di stare in una relazione non monogama, e la gestione della gelosia, in quanto la gelosia è un’emozione che proviamo spesso quando sentiamo che l’oggetto del nostro desiderio potrebbe essere perso.

Quindi una grande gestione della gelosia attraverso la comunicazione e l’ascolto è fondamentale per intraprendere una relazione non monogama.

Se vuoi partire dalle basi e capire meglio quali differenze ci sono tra poliamore, coppia aperta, scambismo e altri modelli, ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alle relazioni non monogame.

Prima di aprire la coppia, vi siete mai chiesti che relazione volete?

Adesso io ti faccio una domanda provocatoria: quante volte all’interno della tua relazione monogama vi siete messi a tavolino per decidere quale tipo di relazione avreste impostato, quindi se monogama, ad esempio, o no, quali erano i limiti della vostra relazione?

Cos’è per me tradimento? Cos’è per te tradimento?

O per decidere come avreste gestito i soldi all’interno della vostra coppia, se decidete di andare a convivere, come avreste gestito i vostri spazi, i vostri tempi? O avete sempre dato per scontato che il sabato è nostro, il venerdì con gli amici, la domenica è con la famiglia e queste cose qua?

Ma soprattutto, vi siete sentiti, all’interno della vostra coppia monogama, liberə di essere gelosə (e non è sbagliato provare questo sentimento)  ma magari vi siete sentiti autorizzati ad esserlo proprio in virtù del fatto che ritenevate quella persona una vostra proprietà.

Sì, perché purtroppo, essendo abituati ed essendo tuttə cresciutə in relazioni monogame, per lo più, siamo abituati a portare avanti un modello culturale strutturato senza farci delle domande.

Le non monogamie consensuali si fanno delle domande.

Le persone che decidono di aprire la coppia e vivere delle relazioni non monogame consensuali si fanno delle domande e mettono tutte le carte in tavola.

Quindi forse il problema non è monogamia o non monogamia, ma come noi decidiamo di attuare il nostro stile relazionale.

Per alcune persone la monogamia o la non monogamia vengono vissute come una preferenza relazionale molto profonda o come parte della propria identità. Per altre, invece, il modo di vivere le relazioni può essere una scelta o può cambiare nel corso della vita.

Ci sono persone che si trovano bene nella monogamia e non si sentirebbero capaci di avere altre relazioni con altre persone, oltre a quella con la propria persona partner.

Ci sono invece persone che si riconoscono maggiormente nella non monogamia, anche quando non necessariamente la mettono in pratica in un determinato momento della propria vita.

Aprire la coppia quando la relazione è in crisi?

Se sei in una relazione monogama e pensi di aprire la coppia o comunque di aprirti a una relazione non monogama, ti consiglio di non farlo perché la tua coppia è in crisi.

Perché non sarà questa la soluzione.

Se con la tua persona partner stai vivendo un momento di calo del desiderio, di difficoltà comunicative e ti viene voglia di guardare al di fuori della coppia, non pensare che la non monogamia, che potrebbe essere una relazione aperta, uno scambismo o comunque una modalità che mantenga gerarchicamente in alto la tua coppia, sia la soluzione.

Se sei in coppia con una persona e state passando un periodo di calo del desiderio, può succedere, pur volendosi bene, di iniziare a guardarsi maggiormente intorno o di fare più caso alle attenzioni di persone esterne alla coppia, anche perché sentirsi desiderati può essere un bisogno importante.

Se la persona che amiamo non ci fa sentire desideratə, può capitare di cercare o notare maggiormente quel tipo di attenzione altrove.

Se non si intende rompere un patto di fedeltà stabilito a priori dalla monogamia e quindi si decide di parlare di questo problema, portando come soluzione l’apertura della coppia, della serie: “Amore, tu non hai più voglia di fare l’amore con me, ma io ho voglia di sesso, quindi me lo vado a cercare altrove. Tu cosa ne pensi?”, quasi mai è la soluzione giusta.

Quando il problema è all’interno della coppia, il problema va risolto all’interno della coppia, innanzitutto, e quando la situazione sarà chiarita allora si potrà valutare adeguatamente e nel modo giusto se abbia senso aprire la coppia o spostare il rapporto monogamico verso una relazione non monogama di un qualsiasi tipo.

Per questo ti consiglio che se sei in coppia e stai vivendo un momento di difficoltà comunicativa, relazionale, di calo del desiderio, di venire a parlarne in consulenza sessuale in modo da capire e definire il modo migliore per affrontare le vostre problematiche e risolverle.

Allo stesso modo, se però entrambi avete capito che la relazione non monogama vi è più consona, volete continuare a stare insieme ma aprire la coppia o aprendovi ad altri stili relazionali, anche di questo ne possiamo parlare in consulenza per capire come fare nel modo giusto e con il minor rischio di traumi possibili.

aprire la coppia comunicazione e relazione aperta

Come gestire la gelosia in una coppia aperta?

E la gelosia?

La gelosia è un grandissimo tema delle relazioni non monogame, perché le persone non monogame non è vero che non sono gelose.

Perché la gelosia è quel sentimento che si attiva quando noi abbiamo paura di perdere la persona che amiamo, l’oggetto del nostro desiderio.

Nelle relazioni non monogame la gelosia viene gestita diversamente rispetto alle relazioni monogame perché ci si dà la possibilità di accogliere questo sentimento e di aiutarsi a vicenda con rassicurazioni, far capire che anche se si frequenta o si vede un’altra persona, la nostra relazione non è messa in discussione e non è in pericolo e che si possa fare tutto allo stesso modo.

È un po’ come se volessimo mettere sullo stesso piano il fatto che la nostra persona partner passi tanto tempo facendo lo sport che preferisce e ci mette da parte.

Accetteremmo, non sempre, che passi tanto tempo facendo sport, non accetteremmo che passi anche meno tempo con un’altra persona, perché siamo gelosə dell’altra persona.

Nelle relazioni non monogame, partendo dal presupposto che l’altra persona non ci appartiene e non è una nostra proprietà, si stabiliscono degli accordi relazionali tali per cui anche la gelosia possa essere gestita nel modo migliore possibile.

Accordi e consenso: come funziona una relazione aperta?

Prima ti ho parlato del consenso e degli accordi che vengono presi all’interno di una relazione non monogama.

Ma che cosa significa?

Significa che le persone della relazione si mettono letteralmente a tavolino e dicono cosa vogliono o cosa non vogliono da quella relazione, cosa accetterebbero e non accetterebbero delle relazioni con altre persone e questi accordi vengono presi insieme.

Non c’è un’imposizione né da parte di una delle due persone né dall’alto, del “facciamo così, punto e basta”.

Quando due persone desiderano forme di non monogamia diverse

Cosa vuol dire?

A e B decidono di aprire la coppia e iniziare a intraprendere una relazione non monogama consensuale.

Si siedono intorno al tavolo e A dice: “Io voglio una relazione affettivamente esclusiva, romanticamente esclusiva. Non sono disposta ad accettare che la persona con cui sto ami altre persone”.

E B dice: “Per me questo potrebbe essere un problema, perché io invece sono una persona più portata al poliamore, quindi anche ad avere più relazioni affettive in contemporanea, non necessariamente tutte sessuali, però non sono persona da esclusività affettiva”.

A questo punto le due persone potrebbero dirsi: “Ok, o ridefiniamo il nostro tipo di relazione escludendo la parte affettiva, quindi facciamola rimanere una relazione sessuale, oppure ciao e le nostre strade si dividono”.

Allo stesso tempo, se A e B invece trovano un accordo sul loro stile relazionale, la relazione può andare avanti, ma anche qui andranno presi degli accordi sulle relazioni che si avranno con le altre persone.

Se decidono di essere una coppia poliamorosa, quindi con anche ipotetiche altre relazioni amorose, si potrebbe ad esempio stabilire che loro rimangano la coppia gerarchica al primo posto, più in alto nella gerarchia delle altre relazioni.

Quindi le persone che verranno dopo dovranno accettare che non avranno mai la stessa importanza della persona nella relazione primaria.

Questo, ad esempio, può succedere se la relazione primaria è formata da due persone che sono sposate, convivono e hanno già dei figli.

Le persone che verranno dopo non è che saranno meno importanti dal punto di vista affettivo, ma sicuramente potranno ricevere meno tempo e meno attenzioni perché la relazione che era già in essere ha già un certo peso e anche richiede un certo impegno per tutta una serie di motivi.

Tra gli accordi che si possono prendere, ad esempio, c’è quante volte vedere le altre persone, stabilire che tipo di relazione non monogama consensuale state mettendo in piedi, come volete portare avanti la nostra relazione, se pensiamo che un giorno vorrete una famiglia, non vorremmo una famiglia, eccetera.

Tutti questi accordi li possiamo prendere a tavolino, ma sono sempre rinegoziabili, perché sempre per quelle che sono le basi delle relazioni non monogame consensuali, quindi comunicazione e consenso, il fatto che gli accordi siano negoziabili e possano cambiare nel tempo è uno dei capisaldi.

Cosa che ad esempio non succede nelle relazioni monogame, dove le regole sembrano scolpite nella pietra.

Nell’ambito delle consulenze sessuali possiamo anche parlare insieme di come aprire la coppia comunicando le proprie esigenze, i propri desideri e come stabilire gli accordi della relazione.

accordi e confini nella coppia aperta e relazioni non monogame

Se una persona vuole la monogamia e l’altra no?

Abbiamo fatto l’esempio prima di A e B che vogliono due tipi di relazioni diverse, però comunque due relazioni non monogame.

Ma se invece una delle due persone vuole una relazione monogama e l’altra no?

Qui si aprono molte strade.

Una è che la persona non monogama rinuncia alla sua non monogamia pur di restare con l’altra persona.

Però se partiamo dal presupposto che le altre persone non sono una nostra proprietà, può non essere corretto dover fare rinunce così grandi rispetto a se stessi o chiederle all’altra persona.

Si potrebbe, ad esempio, valutare una relazione in cui una persona continua ad applicare la non monogamia per se stessa, ma non la pretende dall’altra persona.

Anche qui sarà importante gestire la comunicazione, gli accordi relazionali, il consenso,  ma è possibile che due persone con stili relazionali diversi possano stare nella stessa coppia e portarla avanti in un modo maturo e sereno.

Relazioni non monogame e salute sessuale

Una cosa fondamentale di cui le persone coinvolte in relazioni non monogame devono parlare è il tema della salute sessuale.

Quando si hanno rapporti sessuali con più persone, diventa particolarmente importante parlare apertamente di prevenzione, pratiche sessuali, utilizzo dei metodi barriera e test per le infezioni sessualmente trasmissibili.

Tutte le persone coinvolte sono responsabili della propria salute sessuale e, attraverso le proprie scelte, possono contribuire anche a tutelare quella delle altre persone.

È importante ricordare che molte infezioni sessualmente trasmissibili possono essere presenti anche senza dare sintomi. Per questo non bisogna aspettare necessariamente di accorgersi di qualcosa per prendersi cura della propria salute sessuale.

La frequenza e il tipo di test da effettuare possono dipendere dalle pratiche sessuali, dal numero di persone partner, dall’utilizzo o meno di metodi barriera e da altri fattori individuali: per questo è utile parlarne con una professionista o un professionista sanitario.

Se invece compaiono sintomi o viene diagnosticata un’infezione sessualmente trasmissibile, è importante rivolgersi a personale sanitario e informare le persone partner che potrebbero essere state esposte, in modo che possano ricevere le indicazioni appropriate ed eventualmente sottoporsi ai test o alle cure necessarie.

In una relazione non monogama, quindi, anche la salute sessuale può entrare a far parte degli accordi: possiamo decidere insieme quali metodi di prevenzione utilizzare, quando effettuare i test e come comunicarci eventuali cambiamenti o situazioni di rischio.

I test per le IST (infezioni sessualmente trasmissibili) possono essere prescritti dallə tuə MMG (medicə di base) o presso i centri per le MTS, presenti nei principali ospedali italiani. In uno dei prossimi articoli ti parlerò più approfonditamente di IST.

Nel frattempo, scopri dove poter fare il test per le IST a Reggio Emilia.

Non monogamia, comunità LGBTQIA+ e sessualità kinky

Spesso le relazioni non monogame vengono associate alle persone della comunità LGBTQIA+ o alle persone kinky o che praticano BDSM.

Ma perché accade questa cosa?

Alcune ricerche hanno effettivamente rilevato una maggiore presenza o una maggiore apertura verso forme di non monogamia consensuale in alcuni gruppi di persone non eterosessuali.

Una possibile spiegazione è che chi si è già trovato a mettere in discussione alcuni modelli tradizionali legati all’orientamento sessuale, al genere o alla sessualità possa essere più portato a interrogarsi anche sulle norme che riguardano le relazioni.

Ma è importante non trasformare questa associazione in una regola o in un rapporto automatico di causa ed effetto.

Quindi il punto è: non è che le persone della comunità LGBTQIA+ siano meno fedeli, come non è vero che siano meno fedeli o più “libertine” le persone con una sessualità kinky.

Semplicemente, per alcune persone mettere in discussione il sistema etero-cis-mononormativo in cui siamo immersi e cresciuti può significare anche aprirsi alla possibilità di immaginare modelli relazionali diversi da quello monogamo.

Non monogamia nella comunità LGBTQIA+ e sessualità kinky

Consulenza sessuale per coppie aperte e relazioni non monogame

In consulenza sessuale accolgo sia persone che si stanno facendo domande sullo stile relazionale più adatto a loro, sia persone che sono già in relazione o in più relazioni che vogliono capire se quello stile relazionale è adatto a loro, quindi se lo stile monogamo è adatto a loro o se lo stile non monogamo è adatto a loro.

Per poter aiutare anche a migliorare la comprensione dei propri desideri e delle proprie aspettative all’interno di una relazione, ma anche per imparare a stabilire i confini con l’altro.

Le consulenze in questo caso si possono svolgere sia singolarmente, sia in coppia o tra tutte le persone coinvolte nelle relazioni con la persona che mi chiede aiuto, di modo da favorire una comunicazione migliore e che aiuti a comprendersi e ad accogliere le esigenze di tutte le persone.

Quando ti rivolgi a me in consulenza sessuale, tra le domande che ti farò sarà se hai delle relazioni affettive importanti e/o se hai una persona partner, o più persone partner.

Perché è importante in consulenza non dare per scontato che la persona sia monogama, come è importante non dare per scontato l’orientamento sessuale o l’identità di genere.

In questo modo si dà la possibilità alla persona di aprirsi serenamente e non doversi nascondere, nel caso avesse ancora difficoltà a parlarne, a potersi schiudere su quello che è il proprio stile relazionale.

Può essere anche importante, ad esempio, non dare per scontato che la persona partner sia il marito o la moglie o il fidanzato o la fidanzata, perché magari la persona partner è una persona con cui non si ha definito un ruolo in questo senso.

Allo stesso modo, è importante non dare per scontato il genere della persona partner, l’orientamento sessuale della persona che abbiamo davanti o anche solo il fatto che sia in una relazione.

Se vieni da me in consulenza per un problema relazionale non sei tenutə a spiegarmi o giustificarmi perché hai scelto quello stile relazionale, ma sarà comunque importante, se lo stile relazionale che stai vivendo, se la relazione che stai vivendo non ti soddisfacesse, capire insieme se il problema è l’altra persona o è lo stile relazionale in sé.

Quando vieni in consulenza da me, trovi uno spazio di ascolto e di accoglienza non giudicante, che ti considererà come persona unica nel suo genere e non troverai discriminazioni in base a nessuna delle caratteristiche che ti rende quella persona unica che sei.

FAQ

Domande frequenti

Aprire la coppia può risolvere una crisi?

L’apertura della coppia non dovrebbe essere utilizzata semplicemente come soluzione a una difficoltà già presente nella relazione. Prima può essere importante comprendere cosa sta succedendo tra le persone coinvolte e affrontare le difficoltà comunicative, relazionali o legate al desiderio.

Parlando esplicitamente di bisogni, desideri, limiti e di ciò che ciascuna persona è o non è disponibile ad accettare. Gli accordi vengono costruiti insieme e possono essere rinegoziati nel tempo.

Sì. Essere in una relazione non monogama non significa non provare gelosia. La comunicazione, l’ascolto e le rassicurazioni possono diventare strumenti importanti per comprenderla e gestirla.

È possibile che due persone abbiano esigenze relazionali differenti, ma diventa fondamentale capire se esistono accordi che rispettino realmente i bisogni e i limiti di entrambe.

Sì. La consulenza sessuale può offrire uno spazio non giudicante in cui parlare di monogamia, non monogamia, poliamore, coppie aperte, comunicazione, desideri, limiti e accordi relazionali.

Autrice
Dott.ssa Glenda Baraldini fisioterapista e osteopata inclusiva lgbtqia+ reggio emilia
dott.ssa Glenda Baraldini

Fisioterapista, osteopata e consulente sessuale a Reggio Emilia

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Se stai pensando di aprire la coppia, se tu e le persone partner avete bisogni differenti o se vuoi semplicemente capire meglio quale stile relazionale ti rappresenta, in consulenza sessuale possiamo parlarne senza giudizio e senza dare per scontato quale debba essere il modello giusto per te.

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/glɛn.daˈsplɛi.niŋ/

sostantivo, rigorosamente non accademico

L’arte di spiegare cose sul corpo, sul pavimento pelvico e sulla sessualità in modo chiaro, diretto e senza giudizio.

Nasce dall’unione di Glenda e explaining: perché ci sono argomenti di cui spesso si parla troppo poco, troppo male o con un numero decisamente eccessivo di paroloni.

Glendasplaining è il mio spazio per fare chiarezza, sfatare falsi miti e rispondere a quelle domande che magari hai sempre avuto ma non hai mai saputo a chi farle.

Niente lezioni dall’alto.
Solo cose spiegate bene.