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Pavimento pelvico: anatomia, muscoli e funzioni

Pavimento pelvico anatomia, muscoli e funzioni

Tabella dei Contenuti

“Dottoressa, ho bisogno di controllare il mio pavimento pelvico per capire se funziona bene.”

Ma sai davvero a cosa serve il pavimento pelvico?

Ogni mio percorso di riabilitazione del pavimento pelvico, ma anche la “semplice” valutazione per capire se tutto sta funzionando bene, inizia con una breve lezione di anatomia e fisiologia.

Partiamo da un’informazione fondamentale, ma non così scontata: il pavimento pelvico ce l’hanno tuttə.

Le persone che mi chiedono aiuto spesso ne hanno soltanto sentito parlare, ma non sanno esattamente né dove si trovi né a cosa serva.

Partiamo proprio da qui.

Pavimento pelvico anatomia, muscoli e funzioni

A cosa serve il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico non è legato soltanto ai problemi di incontinenza, che rappresentano una delle problematiche principali per cui le persone si rivolgono a me.

In realtà svolge molte altre funzioni.

Funzione urinaria

Il pavimento pelvico contribuisce alla minzione e alla continenza urinaria: ti permette di fare pipì quando ne hai bisogno e di trattenerla quando non è il momento, ad esempio perché non c’è un bagno nelle vicinanze.

Allo stesso tempo interviene per evitare perdite di urina durante attività come starnutire, tossire, ridere, saltare o correre.

Funzione intestinale

Come accade per la pipì, anche gas e feci devono poter essere trattenuti ed espulsi nel momento appropriato.

Il pavimento pelvico partecipa quindi sia alla continenza sia alla defecazione.

Funzione sessuale

Un pavimento pelvico in salute è importante anche per il benessere sessuale.

La sua capacità di contrarsi e rilassarsi partecipa alla risposta sessuale e all’orgasmo e, nei corpi con pene, alcuni muscoli intervengono nei meccanismi dell’erezione e dell’eiaculazione.

Gestione delle pressioni e stabilità lombo-pelvica

Il pavimento pelvico non lavora da solo.

Lavora in sinergia con il diaframma e la parete addominale e partecipa alla gestione delle pressioni all’interno dell’addome e alla stabilità lombo-pelvica.

Sostegno degli organi pelvici

Ultima, ma non per importanza, c’è la funzione di sostegno degli organi pelvici.

Il pavimento pelvico, insieme a fasce e legamenti, contribuisce a mantenerli nella loro posizione e a contrastare fenomeni come il cosiddetto prolasso.

Tra poco vedremo meglio quali sono questi organi.

Anatomia del pavimento pelvico: com’è fatto?

Il pavimento pelvico presenta molti elementi comuni in tutti i corpi, anche se alcune caratteristiche anatomiche, come il numero e la disposizione delle aperture e gli organi sostenuti, possono variare.

Possiamo descrivere la sua muscolatura, in modo semplificato, come organizzata in tre strati.

Strato superficiale

Comprende i muscoli più esterni ed è coinvolto anche nella funzione sessuale.

Strato medio

Partecipa, tra le altre cose, al controllo urinario.

Strato profondo

È il vero e proprio diaframma pelvico, che contribuisce al sostegno degli organi interni ed è formato principalmente dal muscolo elevatore dell’ano.

Questi muscoli lavorano insieme e si contraggono o si rilasciano in modo automatico e coordinato durante attività come tossire, sollevare pesi, respirare o avere un rapporto sessuale.

Diagramma esploso degli strati del pavimento pelvico

Dove si trova il pavimento pelvico?

Guardandolo dall’esterno, il pavimento pelvico occupa una regione che va dal pube al coccige e, lateralmente, tra i due ischi, cioè le due ossa su cui ti siedi.

Possiamo quindi immaginarlo come una sorta di rombo.

Questo rombo è teso come un’amaca e, insieme a fasce e legamenti, contribuisce a sostenere gli organi pelvici.

Il pavimento pelvico presenta inoltre un tono muscolare di base costante, necessario per svolgere normalmente le sue funzioni.

Quando fai uno sforzo, ad esempio tossendo, starnutendo, sollevando un peso, correndo o saltando, l’attività della muscolatura aumenta automaticamente per rispondere all’aumento della pressione intra-addominale e contribuire a evitare perdite di urina.

Come cambia l’anatomia del pavimento pelvico tra i diversi corpi?

La struttura di base e le funzioni del pavimento pelvico sono comuni, ma l’anatomia specifica può variare.

Quando è clinicamente necessario, queste differenze diventano importanti per comprendere quali strutture attraversano il pavimento pelvico e quali organi vengono sostenuti.

Come cambia l’anatomia del pavimento pelvico tra i diversi corpi

Anatomia tipicamente associata ai corpi con pene

Nei corpi con pene, quando l’anatomia non è stata modificata da interventi chirurgici, il pavimento pelvico è attraversato da due aperture: uretra e ano.

È coinvolto direttamente anche nella funzione sessuale ed erettile, perché alcuni dei suoi muscoli partecipano ai meccanismi dell’erezione e dell’eiaculazione.

Un aspetto viene ancora spesso sottovalutato: anche gli uomini e, più in generale, le persone con pene possono avere disfunzioni del pavimento pelvico.

Può accadere, ad esempio, dopo un intervento di prostatectomia. In queste situazioni può essere indicato un percorso specifico di riabilitazione del pavimento pelvico per persone con pene.

Il pavimento pelvico contribuisce inoltre al sostegno di vescica e intestino.

Se vuoi approfondire alcune delle problematiche che possono interessare questa zona, puoi leggere anche “Dolore pelvico nell’uomo: cause, sintomi e cosa fare”.

Esempio di riabilitazione del pavimento pelvico per persone con pene

Anatomia tipicamente associata ai corpi con vulva

Nei corpi con vulva, quando l’anatomia non è stata modificata da interventi chirurgici, il pavimento pelvico è attraversato da tre aperture: uretra, vagina e ano.

Questo lo rende una struttura particolarmente sollecitata soprattutto durante eventi come gravidanza e parto, che possono modificarne temporaneamente forza, elasticità e coordinazione.

Il pavimento pelvico svolge un ruolo diretto anche nella funzione sessuale, grazie alla sua capacità di contrarsi, rilassarsi e coordinarsi durante la risposta sessuale e l’orgasmo.

Contribuisce inoltre al sostegno di vescica, utero e intestino.

Se sono presenti problematiche legate a incontinenza, dolore, gravidanza, post parto o altre alterazioni funzionali, può essere indicato un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico per persone con vulva.

Quando non è clinicamente necessario entrare nel dettaglio dell’anatomia specifica, può essere più corretto ed efficace parlare del pavimento pelvico come di una struttura presente in tutti i corpi, evitando spiegazioni rigidamente binarie che rischiano di escludere o risultare fuorvianti per chi ha un’anatomia differente da quelle descritte, comprese persone trans e intersex.

Esempio di riabilitazione del pavimento pelvico per persone con vulva

Come funziona un pavimento pelvico in salute?

Per svolgere correttamente le sue funzioni, il pavimento pelvico deve avere un buon equilibrio tra diverse caratteristiche: forza, resistenza, elasticità, capacità di rilassamento e coordinazione.

Non deve quindi essere semplicemente “forte”. Deve essere capace di contrarsi quando serve e rilassarsi quando serve.

Quando queste componenti funzionano adeguatamente, la muscolatura riesce a partecipare alle sue diverse funzioni legate alla minzione, alla defecazione, alla gestione delle pressioni, al sostegno degli organi e alla sessualità.

Quando invece una o più di queste componenti iniziano a mostrare delle difficoltà, possono comparire sintomi differenti.

Ad esempio:

  • perdite urinarie;
  • dolore pelvico;
  • dolore durante i rapporti;
  • stipsi;
  • difficoltà nella funzione sessuale;
  • difficoltà nella minzione o nella defecazione.

Se vuoi capire meglio quali sintomi possono indicare una problematica del pavimento pelvico, puoi leggere l’articolo in cui ti spiego quando può essere utile richiedere una valutazione.

Un altro problema possibile è il pavimento pelvico ipertonico, nel quale la muscolatura presenta un tono eccessivo e può avere difficoltà a rilassarsi correttamente.

Anche il dolore durante i rapporti può essere associato, in alcune situazioni, a una difficoltà della muscolatura del pavimento pelvico a rilassarsi.

Come si riabilita il pavimento pelvico?

Le problematiche del pavimento pelvico possono essere affrontate attraverso un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico con unə fisioterapista specializzatə.

La riabilitazione non significa necessariamente “rinforzare” i muscoli.

A seconda di ciò che emerge dalla valutazione, il lavoro può avere obiettivi diversi e aiutare la muscolatura a recuperare un equilibrio adeguato tra tono, elasticità, resistenza, forza, rilassamento e coordinazione.

Per questo motivo il percorso parte sempre da una valutazione individuale e non da esercizi standard da eseguire indistintamente.

Diverse funzioni del pavimento pelvico: equilibrio adeguato tra rilassamento, elasticità, resistenza, coordinazione e contrazione

Pavimento pelvico e perineo sono la stessa cosa?

Pavimento pelvico e perineo sono termini strettamente collegati ma non perfettamente sovrapponibili e il loro utilizzo può variare anche in base al contesto anatomico e clinico.

In generale, con pavimento pelvico ci riferiamo soprattutto all’insieme delle strutture muscolari e connettivali che chiudono inferiormente il bacino e partecipano al sostegno degli organi e alle funzioni che abbiamo visto finora.

Con perineo si indica invece una regione anatomica situata nella parte inferiore del bacino, compresa tra pube, coccige e le tuberosità ischiatiche.

Nella pratica clinica i due termini vengono spesso utilizzati in contesti molto vicini e possono parzialmente sovrapporsi.

È quindi più utile comprenderne il significato nel contesto in cui vengono utilizzati piuttosto che considerarli due sinonimi perfetti.

Perché conoscere il pavimento pelvico può essere utile?

Nella pratica clinica incontro molto spesso persone che non sanno nemmeno indicare dove si trovi il pavimento pelvico oppure che lo associano esclusivamente alla gravidanza o al post parto.

Ed è comprensibile: culturalmente è ancora una parte del corpo di cui si parla molto poco.

Proprio per questo la consapevolezza corporea è parte integrante di un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico.

Imparare a riconoscere e percepire questi muscoli è spesso il primo passo, prima ancora di qualsiasi esercizio specifico, perché è difficile lavorare in modo consapevole su una parte del corpo che non sai nemmeno individuare.

Tra i falsi miti più frequenti ci sono l’idea che il pavimento pelvico riguardi soltanto le donne, che le perdite urinarie siano “normali” dopo una certa età o dopo il parto oppure che i problemi legati a questa zona siano un tabù di cui vergognarsi.

In realtà il pavimento pelvico riguarda tuttə e le sue eventuali difficoltà possono essere affrontate come qualsiasi altro tema di salute.

Se senti che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe, una valutazione può aiutarti a comprendere meglio ciò che sta succedendo e quale percorso può essere più adatto a te.

FAQ

Domande frequenti

A cosa serve il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico svolge diverse funzioni: contribuisce alla continenza urinaria e fecale, alla minzione e alla defecazione, sostiene gli organi pelvici, partecipa alla funzione sessuale e collabora con addome e diaframma nella gestione delle pressioni interne del corpo.

Si trova nella parte inferiore del bacino. Puoi immaginarlo come una sorta di amaca muscolare tesa tra il pube anteriormente, il coccige posteriormente e i due ischi lateralmente.

Sì. Il pavimento pelvico è presente in tutte le persone. Nei corpi con pene partecipa alla continenza urinaria e fecale, al sostegno degli organi pelvici e anche ad alcuni meccanismi della funzione sessuale, come erezione ed eiaculazione.

I due termini sono strettamente collegati ma non coincidono completamente dal punto di vista anatomico. Il pavimento pelvico comprende strutture muscolari più profonde, mentre il termine perineo viene utilizzato soprattutto per indicare la regione anatomica più superficiale ed esterna.

Sintomi come perdite urinarie, dolore pelvico, difficoltà nella minzione o nella defecazione, dolore durante i rapporti o alterazioni della funzione sessuale possono essere collegati anche a una disfunzione del pavimento pelvico. Una valutazione fisioterapica specifica permette di capire come stanno lavorando i muscoli e se sia necessario intervenire.

Autrice
Dott.ssa Glenda Baraldini fisioterapista e osteopata inclusiva lgbtqia+ reggio emilia
dott.ssa Glenda Baraldini

Fisioterapista, osteopata e consulente sessuale a Reggio Emilia

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Non è necessario aspettare che un problema diventi difficile da gestire per iniziare a prenderti cura del pavimento pelvico.

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/glɛn.daˈsplɛi.niŋ/

sostantivo, rigorosamente non accademico

L’arte di spiegare cose sul corpo, sul pavimento pelvico e sulla sessualità in modo chiaro, diretto e senza giudizio.

Nasce dall’unione di Glenda e explaining: perché ci sono argomenti di cui spesso si parla troppo poco, troppo male o con un numero decisamente eccessivo di paroloni.

Glendasplaining è il mio spazio per fare chiarezza, sfatare falsi miti e rispondere a quelle domande che magari hai sempre avuto ma non hai mai saputo a chi farle.

Niente lezioni dall’alto.
Solo cose spiegate bene.