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Pavimento pelvico ipertonico: cos’è e come riconoscerlo?

Pavimento pelvico ipertonico trattamento

Tabella dei Contenuti

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce e legamenti che assolvono fondamentalmente a tre funzioni:

  • minzione;
  • defecazione;
  • sessualità.

Per una spiegazione più approfondita puoi andare a leggere l’articolo che ho scritto appositamente per spiegartelo un po’.

I muscoli del pavimento pelvico funzionano come tutti gli altri muscoli del nostro corpo: devono riuscire a contrarsi e rilasciarsi a seconda del momento e in base alla funzione che devono assolvere.

Sono sempre in uno stato di contrazione di base che serve affinché pipì, gas o feci non escano involontariamente, mentre devono riuscire a rilassarsi quando invece li vogliamo far uscire.

In alcune situazioni possiamo trovarci di fronte a un pavimento pelvico ipertonico: i suoi muscoli rimangono più contratti del normale e faticano a rilassarsi.

Pavimento pelvico rilassato e ipertonico

Quali sono i sintomi del pavimento pelvico ipertonico?

Quando questo accade si possono presentare uno o più sintomi:

  • urgenza minzionale;
  • incontinenza;
  • sensazione di incompleto svuotamento vescicale;
  • dolore o difficoltà alla penetrazione, superficiale o profonda;
  • stipsi;
  • diminuzione della sensibilità genitale;
  • difficoltà a raggiungere l’orgasmo;
  • dolore e spasmi nella zona anale e perianale.

Hai visto quante problematiche possono dare questi muscoli che non riescono a rilassarsi? Vanno proprio a interessare tutti gli aspetti e le funzioni del pavimento pelvico!

E, come sempre, può riguardare sia le persone con vulva che quelle con pene.

Cosa significa avere un pavimento pelvico ipertonico?

Voglio essere sicura che tu abbia capito cosa significa ipertono: è un aumento anomalo della tensione e della contrazione di un muscolo o di un gruppo muscolare, anche a riposo.

Significa che quel muscolo, o gruppo di muscoli, non riesce mai a rilassarsi e riposarsi.

Immagina, ad esempio, che il tuo bicipite non si rilassi mai e che quindi il tuo gomito rimanga sempre piegato, senza che tu possa mai stenderlo.

Allo stesso modo, nel pavimento pelvico, uno o più muscoli, ti ricordi che il pavimento pelvico è composto da più muscoli?, rimangono contratti e non riescono a rilassarsi.

Muscolo contratto e muscolo rilassato

Un muscolo ipertonico è anche più forte?

Può venire facile pensare che un muscolo sempre contratto sia anche molto forte, o almeno più forte degli altri muscoli.

La risposta è NI: un muscolo sempre contratto avrà un maggior tono, ma non necessariamente una maggior forza.

Sì, lo so, non è così immediata come cosa.

Un muscolo, quando si contrae e quindi esprime movimento, lo fa grazie a un movimento di accorciamento, che corrisponde alla contrazione, e rilassamento, cioè il ritorno allo stato di riposo, delle sue fibre muscolari.

Se il muscolo parte già da una base di contrazione permanente, le sue fibre saranno già in uno stato di accorciamento e quindi, quando gli verrà chiesto di accorciarsi per esprimere forza e movimento, partirà già da una posizione svantaggiata.

Immagina l’elastico di una fionda: se lo tendi bene riuscirai a lanciare l’oggetto lontano, se lo tendi poco l’oggetto cadrà poco lontano. È un po’ così anche per il lavoro dei muscoli.

Un muscolo ipertonico è come un elastico della fionda che non puoi tendere abbastanza per poter lanciare lontano.

Quindi un muscolo ipertonico non è necessariamente forte e non riesce mai a rilassarsi del tutto.

A seconda della problematica, potremo trovare tutto il pavimento pelvico in ipertono, cioè teso, rigido e incapace di rilassarsi adeguatamente, oppure soltanto alcuni muscoli.

Elastico ben teso ed elastico poco teso

Quali problemi può causare un pavimento pelvico troppo contratto?

Abbiamo già visto quali problematiche può dare un pavimento pelvico ipertonico. Sicuramente non le ho elencate tutte, ma solo quelle più frequenti.

Le problematiche che vedo più spesso in studio sono quelle legate a minzione, evacuazione e difficoltà ad avere rapporti sessuali.

Un pavimento pelvico ipertonico può dare problemi di:

Urgenza minzionale

Lo stimolo a urinare si presenta all’improvviso ed è urgente e difficile da controllare.

Incontinenza urinaria

La tensione eccessiva della muscolatura può interferire con un completo svuotamento vescicale e associarsi a perdite di urina inaspettate, a dimostrazione che l’incontinenza non è necessariamente soltanto un problema di debolezza muscolare.

Dolore o difficoltà alla penetrazione

Se la muscolatura è molto tesa, si possono presentare difficoltà all’inserimento di “cose” in vagina.

Può essere doloroso inserire un assorbente interno o un dito e potrebbero risultare difficili o impediti i rapporti sessuali.

Stipsi

Quando a essere coinvolto nell’ipertono è soprattutto il comparto posteriore, può presentarsi una difficoltà alla defecazione: la muscolatura, non rilassandosi adeguatamente, non riesce a consentire la fuoriuscita delle feci senza difficoltà.

Diminuzione della sensibilità genitale

Un muscolo sempre in tensione può presentare alterazioni anche nella percezione della sensibilità.

È un po’ come quando ti fai fare un massaggio alle spalle mentre sei rilassatə oppure mentre sei molto in tensione: in quale delle due situazioni percepisci meglio la sensazione tattile su di te?

Difficoltà a raggiungere l’orgasmo

I principali organi del piacere umani, clitoride e pene, hanno bisogno di poter esprimersi liberamente per provare piacere.

L’orgasmo si esprime fisicamente anche attraverso delle contrazioni ritmiche della muscolatura del pavimento pelvico: se queste contrazioni non possono avvenire correttamente perché la muscolatura è troppo rigida, ecco che l’orgasmo non è servito.

Dolore e spasmi nella zona anale e perianale

Anche questa problematica riguarda soprattutto la muscolatura del comparto posteriore.

Un muscolo sempre in contrazione può andare incontro a spasmi e dolore legati alla muscolatura che non si rilassa, quasi come se fossero dei crampi.

Quali possono essere le cause dell’ipertono del pavimento pelvico?

Le cause dell’ipertono del pavimento pelvico possono essere tante e possono intersecarsi tra loro.

Tra le cause principali c’è il fatto che spesso non sappiamo ascoltare il nostro pavimento pelvico e non riusciamo a capire se è in tensione oppure no.

Un’altra causa molto importante è che questi muscoli rappresentano un vero e proprio fulcro del nostro corpo: il bacino è il sistema che sostiene la colonna vertebrale e da cui partono gli arti inferiori.

Se qualcosa non funziona nei nostri arti inferiori, questo può comportare un modo anomalo di lavorare del bacino e quindi un’asimmetria anche a livello muscolare.

Mettiti davanti allo specchio, piega un ginocchio e guarda come il tuo bacino non è più in asse.

Allo stesso modo, una problematica della colonna vertebrale, soprattutto della zona lombare, può ripercuotersi sul bacino, che rappresenta la sua base d’appoggio.

Rieducazione Posturale Globale Reggio Emilia Dott.ssa Glenda Baraldini

Postura, stress, respirazione e vivere in uno stato di dolore cronico sono alcune delle possibili cause o componenti associate a un ipertono del pavimento pelvico: ognuna può concorrere in modo diverso allo scorretto funzionamento della muscolatura.

È sempre fondamentale, per un approccio completo al problema, valutare lo stato di salute generale della persona, il suo stile di vita e le sue capacità di recupero.

Esercizi di Kegel e ipertono: perché “stringi e lascia” non basta

Gli esercizi di Kegel sono stati un grande must nella riabilitazione del pavimento pelvico negli anni passati.

Questi esercizi hanno come comando di esecuzione lo “stringi e lascia”, come se dovessi trattenere la pipì e poi lasciarla andare, con l’ipotetico scopo di aiutare il rinforzo del pavimento pelvico e il suo successivo rilassamento.

Ma c’è un problema con questi esercizi: non servono se fatti “a caso”.

Anzi no, probabilmente non servono mai se li fai facendo soltanto “stringi-lascia”.

Quando siamo di fronte a un problema di ipertono del pavimento pelvico, ma questo discorso vale tendenzialmente per tutte le persone, la consapevolezza che si ha del proprio pavimento pelvico, di cosa fa e di come si comporta è spesso compromessa.

La maggior parte delle persone, io compresa prima di iniziare a occuparmene, non sa cosa faccia il proprio pavimento pelvico perché è una zona che tendiamo a trascurare, anche a causa di molti tabù, e perché la utilizziamo in automatico.

Se ti chiedessi cosa fanno esattamente i tuoi muscoli quando devi fare la pipì o la cacca, mi sapresti rispondere?

Bene, torniamo agli esercizi di Kegel.

Se io ti chiedo semplicemente di stringere e lasciare, molto probabilmente potresti farlo male, coinvolgendo muscoli che non devono essere coinvolti, non utilizzando muscoli che dovresti utilizzare e, se parliamo di ipertono, senza riuscire a rilassare adeguatamente la muscolatura dopo la contrazione.

Qualsiasi percorso di riabilitazione del pavimento pelvico va fatto seguitə da una professionista specializzata, che ti insegni a migliorare la tua consapevolezza e ti guidi nella corretta esecuzione degli esercizi.

esercizi di kegel

Come viene valutato un pavimento pelvico ipertonico?

La valutazione del tono muscolare dei muscoli del pavimento pelvico si fa durante la prima visita con me.

Ti chiederò di eseguire delle contrazioni e successivamente di rilasciare, per valutare sia la capacità contrattile sia la capacità di rilassamento.

Valuterò non soltanto la forza della contrazione, ma anche la resistenza, cioè se riesci a mantenere la contrazione nel tempo.

Questa valutazione può prevedere una visita interna ma, se hai già letto il mio articolo su “Quando rivolgersi a una fisioterapista del pavimento pelvico?”, saprai che per me il tuo consenso è fondamentale ed è ciò che mi guida nella visita.

Se per qualsiasi motivo non te la senti di affrontare una visita interna, non ti obbligherò a farla e ti valuterò, anche se in modo meno preciso, dall’esterno.

In una situazione di ipertono sarà inoltre fondamentale osservare:

  • la tua postura;
  • come respiri;
  • come utilizzi la muscolatura addominale;
  • la coordinazione tra muscolatura addominale, respirazione e pavimento pelvico.

Questi aspetti sono di fondamentale importanza ed è per questo che le mie specializzazioni in riabilitazione del pavimento pelvico e Rieducazione Posturale Globale si integrano alla perfezione per costruire un percorso il più completo possibile.

Come funziona la riabilitazione del pavimento pelvico ipertonico?

Nel percorso di riabilitazione del pavimento pelvico si integrano terapia manuale, consapevolezza corporea, respirazione ed esercizi specifici.

Tutte queste componenti sono importanti e non vanno tralasciate quando sono necessarie.

Un pavimento pelvico ipertonico può avere bisogno di:

  • terapia manuale specifica sui muscoli, per aiutarli a rilassarsi;
  • consapevolezza del tuo corpo, e non soltanto del tuo pavimento pelvico, per affrontare il percorso al meglio;
  • respirazione, perché imparare a respirare bene aiuta tutto il corpo e migliora anche la funzionalità del pavimento pelvico;
  • esercizi da svolgere a casa, per un massimo di 15 minuti al giorno, che puoi suddividere come vuoi in base ai tuoi impegni e alle tue possibilità. Questi saranno una parte molto importante del percorso.

Ogni persona, in base alla propria situazione, avrà un percorso personalizzato, che verrà impostato sulla base della sua storia, dei sintomi, delle possibilità e degli obiettivi che stabiliremo insieme.

FAQ

Domande frequenti

Come faccio a capire se ho il pavimento pelvico ipertonico?

Alcuni sintomi possono far pensare a un pavimento pelvico troppo contratto, come urgenza minzionale, difficoltà a svuotare completamente la vescica, stipsi, dolore durante la penetrazione, diminuzione della sensibilità genitale o spasmi nella zona anale. Per capire realmente come sta lavorando la muscolatura è però necessaria una valutazione specifica.

Non necessariamente. Un muscolo può avere un tono elevato senza avere una maggiore forza. Se rimane costantemente contratto, parte infatti da una condizione di accorciamento che può rendere meno efficace anche la successiva contrazione.

Non è una buona idea affidarsi autonomamente al semplice “stringi e lascia”. Se il pavimento pelvico fatica già a rilassarsi, è importante prima capire come utilizzi la muscolatura e imparare a controllare correttamente sia la contrazione sia il rilassamento.

Il percorso può comprendere terapia manuale, esercizi specifici, respirazione e lavoro sulla consapevolezza corporea. Il trattamento viene adattato alla situazione della singola persona dopo una valutazione.

No. La visita interna permette una valutazione più precisa di alcuni aspetti della muscolatura, ma viene effettuata soltanto con il tuo consenso. Se non te la senti, la valutazione può essere svolta anche dall’esterno, pur con alcuni limiti.

Autrice
Dott.ssa Glenda Baraldini fisioterapista e osteopata inclusiva lgbtqia+ reggio emilia
dott.ssa Glenda Baraldini

Fisioterapista, osteopata e consulente sessuale a Reggio Emilia

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Hai un pavimento pelvico sempre contratto?

Se avverti dolore, tensione, difficoltà durante i rapporti, problemi nella minzione o nell’evacuazione, una valutazione può aiutarti a capire come sta lavorando il tuo pavimento pelvico e quale percorso può essere più adatto alla tua situazione.

Glendasplaining

/glɛn.daˈsplɛi.niŋ/

sostantivo, rigorosamente non accademico

L’arte di spiegare cose sul corpo, sul pavimento pelvico e sulla sessualità in modo chiaro, diretto e senza giudizio.

Nasce dall’unione di Glenda e explaining: perché ci sono argomenti di cui spesso si parla troppo poco, troppo male o con un numero decisamente eccessivo di paroloni.

Glendasplaining è il mio spazio per fare chiarezza, sfatare falsi miti e rispondere a quelle domande che magari hai sempre avuto ma non hai mai saputo a chi farle.

Niente lezioni dall’alto.
Solo cose spiegate bene.